Della solitudine
Crisalide, scrive. la seconda volta che ti cito, non pigliarti il vizio. Ho già scritto dei solitari. Ma questa è un'altra storia e non ho voglia di andar a ripescare il post. Si demonizza la solitudine come qualcosa di brutto e da evitare come la peste. Chi non è capace di star solo con se stesso è spesso incompleto, uno che ha dei conti in sospeso con sè. A volte le questioni in sospeso vanno affrontate con noi e basta. E se per caso non ci va di uscire o di fare questo e quello, è la scelta giusta. Alcuni miei amici (reali, di quelli che tocchi) passano dal divorzio alla convivenza, da una storia all'altra, possibile che amino di continuo? non è la paura di rimanere soli che li atterrisce? Continuo a vedere coppie improbabili ed infelici. E un discorso lungo ed oggi la mia salute precaria mi fa esplicare poco.