Odio l'autocompiacimento
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Visualizzazione dei post con l'etichetta Del mondo che gira intorno
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Ho sentito cose stasera che... mio dio!!!! di femmine a scadenza come confezioni di biscotti di corpi da scopare di donne con i coglioni come complimento. I soldi non daranno la felicità, ma la libertà si. Ma per carità, questo è il minimo. Si deve pur mangiare Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi Per il resto, di oggi, mi è piaciuto molto il YES WE CAMP
Non discutere mai con un idiota...Ti trascina al suo livello e ti batte
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'Pausa, mezzogiorno. Pizzeria, la solita, quella che conoscono i miei colleghi. A parte che avevo voglia di conversare con una persone che non vedevo da gennaio, il proprietario si siede non invitato al nostro tavolo e parla. Parla. Parla. 30 minuti buoni di stronzate. Nell'ordine: La buona educazione impone che se conosci i clienti, al massimo ti siedi 5 minuti e poi vai via. (ti siedi non invitato?) L'ultima che ha detto è stata: Franceschini ha speso tot mila euro per la campagna pubblicitaria, ma dico i miei soldi. Dico i nostri soldi. Meno male che c'è Silvio! lui sì che ha le palle, lui si che sta risanando l'Italia, lui anche se va a troia che cavolo, ci vuole, poveraccio!! Io ho sospirato e ho alzato le mani. Lui mi risponde: ma tu non lo sai che all'estero tutti ci stimano? non lo sai che per carisma è subito dopo Obama? Sei una comunista. Sciovinista. In tutto questo alzava le braccia e puzzava ed ero a tavola In tutto questo MI TOCCAVA Quelle persone ...
Ermeticamente
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Bla bla bla Tu sei... Tu sei... Tu sei... Bla bla bla Le parole sono importanti. Le parole seppur pesanti, sono importanti. Come qualcuno che pensa di avere un posto prenotato ma è stato sempre in piedi, perché davvero non l'ho mai fatto sedere. Perché quel privilegio va conquistato sempre, perché è sempre vero che si viaggia meglio in pochi che in un carro bestiame.
Lostentazione della falsa felicità
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La felicità è sopravvalutata e quasi del tutto inesistente. Ci sono dei picchi di gioia, momenti sereni. Mia madre insiste nel ripetere che nella vita i momenti belli si equiparano a quelli brutti. Mia madre però è un'ottimista. Crede persino in dio. La tristezza è un sentimento che debilita ma di solito c'è un motivo cosciente. Quando sotterriamo , cucchiaio dopo cucchiaio, i dolori sia essi enormi che quelli quotidiani, la mente umana tende a confondersi. Non sa più riconoscere le ragioni del cuore. Per non sprecare troppe energie, il cervello ignora quel che sa di dover già seppellire sotto un 30 chili di terra. Falsamente la chiamiamo indifferenza. Non esiste indifferenza per chi ha amato, per chi ha conosciuto gioia e dolore, per chi ha vissuto. Permane un ricordo fermo nel cuore che brama la riscossione di quei sentimenti. Non si sente la mancanza di quel che non si è mai conosciuto. Ci si convince che non è malinconia quel che proviamo. Ci si convince che la parte del...
Il rosso e il nero
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Il buon senso non è di sinistra o di destra. Non esiste più confine, c'è una mescolanza di cose che mi irrita. Mi irrita la stupidità della gente, mi irrita la tv, mi irrita che non pensino con la loro testa e che se chiedo il motivo di una fede come quella per berlusconi o bossi o chi ne fa le veci, non mi danno risposte ma solo una serie di luoghi comuni sentiti in tv. Certo, io lavoro in un centro pieno di uffici. Oh quanti immigrati ci sono che lavorano lì. Ohhh quanti rubano il nostro caro posto di lavoro. Devo sgomitare per passare, quasi mi sembra di non essere in Italia. Oh, andiamo! Io li vedo di sera, solo per pulire i nostri uffici. Certo, tutti noi siamo pronti a pulire i cessi, vero? Si sono presi un pezzo di Milano e allora? Noi non ci siamo presi un pezzo di New York o di qualsiasi altra città nel mondo? In america non riescono a non far entrare i messicani, pensa noi che possiamo fare? Già cosa possiamo fare se non lasciarli morire nel loro paese. io non vorrei esse...
Con gli occhi semichiusi dalla stanchezza
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Oggi ho scoperto un nuovo lato di questa umanità che mi circorda. Si ammira le persone che arrivano in alto,* e vabbè il come lasciamolo stare, ma sono pure contenti perchè è da stimare una persona che te lo infila direttamente nel deretano per suo comodo e per i suoi scopi. Anche se il deretano è il loro. Cioè non si premia l'onestà ma la furbizia. Mi chiedo che educazione abbiano mai avuto, che traumi, che pensieri. Eppure Moccia all'epoca non esisteva per autolesionarsi. Con quali modelli sono cresciuti. Ed essendo gli anni 70/80, sono gli stessi che ho avuto io? o ho avuto solo un padre migliore? un professore migliore? Io stimo gli onesti. Ma è già leggenda che io sia strana. I credenti per lo più hanno questi modelli, certo avendo un papa con le scarpe di prada non può essere altrimenti. *il nostro onnipotente premier
Milano verso il centro
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Basta uscire all'ora di pranzo e le incontri. Sono le stesse che ci appaiono normali in uno schermo a 9/16 Hai l'impressione che se cadessero si romperebbero in mille pezzi. Negli anni 80/90 frequentavo la stessa via, non erano così. Erano belle, erano pure snelle, ma così magre non le ho mai viste. La cosa che più mi stupisce è che non vedo una grande differenza tra la donna normale e le modelle, se non per il viso. (quello delle modelle è più bello ma non differente tra di loro come se la stessa modella scorresse in passerella ripetutamente) Scorrono tutte uguali, modellate, come se fossero biscotti frollini della Mulino Bianco. L'esatto senso della "merce" è questa passeggiata. Questo voler assomigliare a tutti i costi al MODELLO. Si gestisce il corpo perchè è quello a cui puoi più facilmente aspirare, la faccia, si sa, è più complicato. Mi intristisce tutto questo. Mi intristisce per i reggiseni bruciati, per il voto così duramente ottenuto e soprattuto perchè...
Sono un pesce fuor dacqua
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O una che viene additata per venusiana ma che è in realtà di marte. Io continuo imperterrita ad osservare questo mondo che mi gira intorno, mi chiede se ho sbagliato la città in cui nascere, mi chiedo perchè le persone debbano per forza parlano all'unisono, perchè i continui clichè piacciano così tanto a tutti? perchè niente domande? Mi sembra di avere una serie di bollini tatutati addosso, un po' come un pacco spedito con le avvertenze. Oggi la mia Sfinge quotidiana: "L'individualismo è un valore?" domanda serafica. Si, è un valore. Peccato che individuali siamo pochi. O tutti fingono di essere come gli altri o tutti hanno paura ad essere qualcos'altro. Anzi no, non dovrebbe essere un valore ma una cosa normale. Come quando ci si addormenta o ci si sveglia. Ed invece ci mettono in questi megacontenitori, come multinazionali internazionali, come il McDonald. Tutti uguali, tutti con lo stesso gusto. Io non lo so chi o cosa sono. Mi hanno obbligato a domandarmel...
Convivenza
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Si pensa che sia quella matrimoniale la prova più dura o quando si condivide una casa. E no, miei cari. La vera convinvenza è l'ufficio, specie se si condividono spazi come un cucinotto o il bagno. Stare gomito a gomito minimo 10 ore al giorno con le stesse persone in un open space, a volte ti fa venire in mente, con un certo desiderio al film Un giorno di ordinaria follia. Ogni giorno sentiamo le stesse identiche frasi, ogni giorno smussi gli angoli più spigolosi del tuo carattere ma non basta. Perchè è lì il pezzettino di gente che fa da specchio alla società. Perchè non è che è gente che frequenteresti fuori dall'ufficio a parte pochissimi, anche se sono divertenti o leggeri. Ci sono giorni che ridi tanto, è vero. Ma ci sono giorni... ci sono giorni in cui davvero il non-rispetto altrui è talmente evidente che vorresti urlare, non si ascolta e si parla tutti insieme, le frasi fatte da vecchia pubblicità anni 80, le frasi fatte di emilio fede o vespa e ti chiedi anche se anch...
Negli occhi della gente
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Le persone non penso che abbiamo la giusta percezione di loro stesse. Manda un'email generica a tutti, dicendo cose precise e negative che si riferiscono ad una o a più persone, nessuna di esse si riconoscerà. Manda un'email generica a tutti, dicendo cose precise e bellissima che si riferiscono ad una o a più persone, tutti quanti si riconosceranno. Email aziendali e blog insegnano.
La femminilità e la volgarità
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Esiste differenza tra l'essere femminile e sfociare nella provocazione volontaria nell'ambito professionale? E quando questo accade? Qual è il limite? Se la gonna è inguinale o sei vestita da eva kent, ascolteranno le tue parole o si fisseranno sulle tue tette o sullo stacco di gambe? Il sesso dell'interlocutore è indifferente, al massimo i pensieri saranno diversi. Un uomo davanti a tale spettacolo avrà un attacco di ormoni e forse una donna un attacco di invidia o competizione oppure semplicemente non prenderà seriamente la propositrice del progetto, perchè più che alle idee e alla intelligente lei stessa punta sullo "spettacolo". E quanto in tutto questo denota insicurezza più che sicurezza? E' davvero serio e professionale esagerare nello scoprire il proprio corpo ed è poi giusto prendersela se qualcuno osa una battuta in più? Se un dirigente arriva in ufficio con le infradito non è esattamente poco professionale quanto una donna Jessica Rabbit? E allora n...
La morte in diretta
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Mi ricordo quando ci fu Galileo e Giovanna D’Arco ero presente in piazza, provavo immenso piacere mi sentivo bene a vedere come si muore Pausa pranzo. Usciamo. Subito fuori dal portone: gente, polizia, ambulanza. "E' successo qualcosa! C'è il morto" "Andiamo a vedere" Io non mi sono mossa. Qualcosa di inquietante che mi invade sempre quando vedo le persone che diventano il branco. Ho troppo rispetto della morte perchè io possa andarla a vedere come fosse uno spettacolo o forse non ne ho per niente. Ho detto: "C'è la polizia, ambulanza. Non possiamo fare niente. Perchè andare?" "Per GUARDARE!" Perchè mai guardare? Un cadavere di un ragazzo nel naviglio. Io immobile, che oramai è il mio status da un po', allibita a guardare chi andava a guardare
Homo-logazione
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Sempre più spesso mi accorgo che non esistono più pensieri individuali. E' uso comune non pensare ma parlare lasciando che le parole vengano guidate da luoghi comuni devastanti e nuovi introdotti dal nuovo dio onnipresente, il televisore. Ascolto discorsi che sembrano usciti da dibattiti sui temi di attualità. L'gnoranza imperversa sovrana. Alcuni menomati dall'uso improprio di internet (per me grande fonte di notizie, conoscenza e confronto) senza la minima curiosità per il mondo, altri menomati perché la rete non la conoscono e sono bombardati solo da fonti giornalistiche che oramai non fanno più informazione. Quindi Eluana diventa vittima di un padre sadico, gli extracomunitari sono carogne cattive che affrontano il mare e la morte perché sono delinquenti "perché si sa che anche se vivi in un paese in cui si soffre la fame e la guerra è sempre casa tua e non te ne vai se non sei un criminale" e si vota il politico che assomiglia di più ad uno spot pubblicitario...
A proposito di quel che le Donne non dicono
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C'è qualcosa che s'impone prepotente. Che ci fa schernire quello che ci capita, perché non ci si piange addosso, ci si dice che passerà, che abbiamo superato ben altri dolori, lutti, divorzi, malattie; che al massimo ci chiudiamo in bagno sole a dar sfogo a lacrime perché non vogliamo essere come Doris Day, che cazzo, siamo Donne! Stiamo sull'attenti come brave soldatine. Piuttosto diveniamo bulimiche, anoressiche, ci tagliamo, ci svendiamo, ci facciamo male, qualcuna scambia sesso in cambio di amore perché noi siam moderne ma al di fuori siamo ferree, ligie, dritte eppure eppure miei cari siamo archi. L'arco di per sé non si spezza mai. Oppresse dalla nostro senso di super-eroine di un film di terz'ordine. mi chiedo come sia possibile che una telefonata amica ci appaia come un miracolo, un'attenzione come un regalo. A volte come in Quarto Potere pensiamo che non possiamo più sopportare una cosa in più, ed invece risorgiamo sempre. Sempre con un pezzetto in me...
Dlin Dlon
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"Sono don patrizio per le benedizioni delle famiglie”. "oh, guardi son sotto la doccia, non posso aprire”. Che come scusa è perfetta, mica vorrò sentirmi il sermone se gli avessi risposto: Sono atea o agnostica, anzi no, mi hanno cazziata perché non lo sono. Sono una che ha le sue idee e i suoi credi. Sono una. Appunto una. Non c'è famiglia qui. Ma io tutte queste cose non te le ho dette, per te son solo una povera credente docciata. “Le lascio il calendarietto.” Ma come? il vecchio don Peppino mi benediva la porta? Se non pago non mi lavi la porta? Andiamo bene, don Patrizio!!!! Ti benedico io Patrizio, perchè hai peccato. Di avidità.