La festa della donna. 50 anni di risveglio. 50 anni di faticosi passi avanti. E ancora siamo succubi di modelli di bellezza da riviste da quattro soldi, siamo succubi del dover fare Tutto, lavoratrici, madri, mogli, amanti, succubi dell'età e dei luoghi comuni, delle botte che in ogni angolo del mondo vengono inferte dei nostri compagni che dovrebbero amarci, di sesso che si trasforma in violenza solo a dimostrare che un fallo può ancora sottometterci. Di stipendi ancora più bassi di quelli degli uomini, di patate che vengono comprate Solo dalle donne, di pentole e di ferri da stiro, tette rifatte e labbra come canotti. Lavaggi del cervello che si insinuano fin dalla tenera età. Chissà se è stato per le idee che la Clinton ha perso o se semplicemente è più facile che un nero entri alla casa bianca che una donna? Raggiungeremo il traquardo quando non ci saranno più feste per le donne. Perchè non è merito né deficit essere femmina, ma solo la casualità di un matrimonio di cromosomi.