Siamo un popolo di persone che si sentono sole. Solitudine per me vuol dire non essere in sintonia con gli altri e con il mondo circostante. Ci adattiamo ma rimane sempre la sensazione di vuoto, di non appartenenza.
L’accettazione dell’altro non é sempre facile. Ci innamoriamo sempre e comunque dell’idea che abbiamo dell’altro. Ci innamoriamo dell’amore, ma l’amore per noi stessi.
Vogliamo. Desideriamo. Ci illudiamo.
Conosco persone che si sono accontentate, che si tengono accanto un compagno/a che non amano, perché é confortante avere un appoggio sicuro, poi ricercano l’emozione in altre mille avventure.
Siamo bersagliati da ogni fonte di comunicazione ridicola. L’amore non é quello del mulino bianco, l’essere sexy non é avere un bel paio di belle tette o dei bicipiti fenomenali. L’essere sexy é l’atteggiamento, il modo di muoversi ed é anche l’alchimia che si instaura tra due persone.
Schemi, regole, apparenza.
Oramai quel che si crede trasgressivo diviene moda, oramai nulla é più vietato.
Il successo delle messaggistiche, dei blog non é forse un modo di ribellarsi agli schemi che ci hanno affibbiato?
é come dire, non soffermarti su come io sono, soffermati su quello che ho da dire. e allora non abbiamo i limiti delle insicurezze che nascono dal non essere nei modelli imposti dalla società.
I dieci comandamenti
UAAR 1. Credo profondamente nel diritto di ognuno di Credere anche alla fatina dei denti se questo gli è di consolazione. 2. Che, nella bibbia, mi si dica che sono un essere immondo perchè sono mestruata non me ne frega niente. Quindi nemmeno tutti questi epiteti non mi sollevano nemmeno un pelo del braccio 3. Credo che la tua libertà finisce dove comincia la mia, quindi non bisogna combattere la chiesa, ma lo stato bastardo che invece di essere laico, per ovvi motivi di potere e soldi, diventa cattolico. 4. Da ragazzina, quando studiavo l'illuminismo, mi rimase impressa una frase. Talmente presi dall'essere illuminati, cominciarono a farne una specie di setta, diventando essi stessi ciò che deploravano. 5. Non mi piacciono le etichette, chi mi costringe a ruoli ben precisi cito: Nel definire gli atei e gli agnostici, dunque, l’UAAR ritiene che non si debbano considerare tali coloro che, anche non seguendo alcuna delle religioni ufficiali, credono nella vita ultraterrena, nei...
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