"e sai cosa ho imparato dalla mia osservazione costante delle cose mie e degli altri? che più cerchi l'amore con un'altra persona e più non lo trovi. la frenesia della ricerca non ti lascia il tempo di conoscere a fondo le persone. che non si lascia che le cose vadano avanti naturalmente. che ci si pone sempre la domanda. sarà lui? sarà lei? ma l'amore si costruisce. tutti a pensare che
arriverà il salvatore o la salvatrice che ti risolverà la vita. ma è questo lo sbaglio grave che si fa. nessuno ti salva se non noi stessi. e l'amore quello vero lo trovi solo nella conoscenza profonda e non in un colpo di fulmine banale. quello può essere solo la scintilla. ma non è detto che ti innamori dell'idea che hai dell'altro e non dell'altro. perché in così breve tempo non si può sapere niente
se non semini, se non ne hai cura, se non lo coltivi non raccogli"
I dieci comandamenti
UAAR 1. Credo profondamente nel diritto di ognuno di Credere anche alla fatina dei denti se questo gli è di consolazione. 2. Che, nella bibbia, mi si dica che sono un essere immondo perchè sono mestruata non me ne frega niente. Quindi nemmeno tutti questi epiteti non mi sollevano nemmeno un pelo del braccio 3. Credo che la tua libertà finisce dove comincia la mia, quindi non bisogna combattere la chiesa, ma lo stato bastardo che invece di essere laico, per ovvi motivi di potere e soldi, diventa cattolico. 4. Da ragazzina, quando studiavo l'illuminismo, mi rimase impressa una frase. Talmente presi dall'essere illuminati, cominciarono a farne una specie di setta, diventando essi stessi ciò che deploravano. 5. Non mi piacciono le etichette, chi mi costringe a ruoli ben precisi cito: Nel definire gli atei e gli agnostici, dunque, l’UAAR ritiene che non si debbano considerare tali coloro che, anche non seguendo alcuna delle religioni ufficiali, credono nella vita ultraterrena, nei...
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