UAAR 1. Credo profondamente nel diritto di ognuno di Credere anche alla fatina dei denti se questo gli è di consolazione. 2. Che, nella bibbia, mi si dica che sono un essere immondo perchè sono mestruata non me ne frega niente. Quindi nemmeno tutti questi epiteti non mi sollevano nemmeno un pelo del braccio 3. Credo che la tua libertà finisce dove comincia la mia, quindi non bisogna combattere la chiesa, ma lo stato bastardo che invece di essere laico, per ovvi motivi di potere e soldi, diventa cattolico. 4. Da ragazzina, quando studiavo l'illuminismo, mi rimase impressa una frase. Talmente presi dall'essere illuminati, cominciarono a farne una specie di setta, diventando essi stessi ciò che deploravano. 5. Non mi piacciono le etichette, chi mi costringe a ruoli ben precisi cito: Nel definire gli atei e gli agnostici, dunque, l’UAAR ritiene che non si debbano considerare tali coloro che, anche non seguendo alcuna delle religioni ufficiali, credono nella vita ultraterrena, nei...
si ci vuole coraggi...
RispondiEliminaanche a spostare i propri limiti un po' più in la...
"pelo"?
RispondiEliminaPensa che io ho la sindrome di Calimera.:))
RispondiEliminaScherzi a parte si, sono d'accordo co la tua affermazione dato che sono in quella fase in cui spazzi via le stronzate e recuperi il recuperabile. E sai che se usati ad hoc i tuoi limiti possono essere fonte di sorprese? Altro che wonderwoman.)
Ciao Crimilda
Cleide