UAAR 1. Credo profondamente nel diritto di ognuno di Credere anche alla fatina dei denti se questo gli è di consolazione. 2. Che, nella bibbia, mi si dica che sono un essere immondo perchè sono mestruata non me ne frega niente. Quindi nemmeno tutti questi epiteti non mi sollevano nemmeno un pelo del braccio 3. Credo che la tua libertà finisce dove comincia la mia, quindi non bisogna combattere la chiesa, ma lo stato bastardo che invece di essere laico, per ovvi motivi di potere e soldi, diventa cattolico. 4. Da ragazzina, quando studiavo l'illuminismo, mi rimase impressa una frase. Talmente presi dall'essere illuminati, cominciarono a farne una specie di setta, diventando essi stessi ciò che deploravano. 5. Non mi piacciono le etichette, chi mi costringe a ruoli ben precisi cito: Nel definire gli atei e gli agnostici, dunque, l’UAAR ritiene che non si debbano considerare tali coloro che, anche non seguendo alcuna delle religioni ufficiali, credono nella vita ultraterrena, nei...
Mi permetto di lasciarti questa poesia di Mario Benedetti
RispondiElimina(la traduzione è mia, magari c'è di meglio, ma credo di non averla stravolta poi tanto)
Difesa dell?allegria
difendere l?allegria come un impermeabile
difenderla dallo scandalo e dalla routine
dalla miseria e dai miserabili
dalle assenze transitorie e dalle definitive
difendere l?allegria come un principio
difenderla dallo stupore e dall?incubo
dai neutrali e dai neutroni
dalle dolci infamie e dalle gravi diagnosi
difendere l?allegria come una bandiera
difenderla dal fulmine e dalla malinconia
dagli ingenui e dalle canaglie
dalla retorica e dagli arresti cardiaci
dall?endemie e dalle accademie
difendere l?allegria come un destino
difenderla dal fuoco e dai pompieri
dal suicida e dall? omicida
dalle vacanze e dalla fatica
dall?obbligo di essere allegri
difendere l?allegria come certezza
difenderla dalla ruggine e dalla rogna
dalla famosa patina del tempo
dalla rugiada e dall?opportunismo
dai magnaccia della risata
difenderla come diritto
difenderla da dio e dall?inverno dall?enorme e dalla morte
dai cognomi e dalla pena
dall?azzardo ed anche
dall?allegria