I dieci comandamenti
UAAR 1. Credo profondamente nel diritto di ognuno di Credere anche alla fatina dei denti se questo gli è di consolazione. 2. Che, nella bibbia, mi si dica che sono un essere immondo perchè sono mestruata non me ne frega niente. Quindi nemmeno tutti questi epiteti non mi sollevano nemmeno un pelo del braccio 3. Credo che la tua libertà finisce dove comincia la mia, quindi non bisogna combattere la chiesa, ma lo stato bastardo che invece di essere laico, per ovvi motivi di potere e soldi, diventa cattolico. 4. Da ragazzina, quando studiavo l'illuminismo, mi rimase impressa una frase. Talmente presi dall'essere illuminati, cominciarono a farne una specie di setta, diventando essi stessi ciò che deploravano. 5. Non mi piacciono le etichette, chi mi costringe a ruoli ben precisi cito: Nel definire gli atei e gli agnostici, dunque, l’UAAR ritiene che non si debbano considerare tali coloro che, anche non seguendo alcuna delle religioni ufficiali, credono nella vita ultraterrena, nei...
In linea di principio, ogni allarme su attentati alla costituzione è irrazionale. Se ad un certo momento si ritenesse che un punto della costituzione sia inappropriato a regolamentare la vita giuridica dei cittadini sarebbe sciocco alzare le spalle e tenerselo. Si potrebbero sicuramente fare degli esempi di modifiche apportate alla costituzione che son passate sotto silenzio (ho vaghi ricordi di qualcosa, ad esempio, riguardo alla pena di morte legato al codice militare) senza che nessuno si sia strappato i capelli per la disperazione. E' chiaro però che in questo periodo la costituzione pare voglia cambiarla una certa persona per non meglio precisati interessi propri e quindi questo argomento diventa diverso. Ma non vorrei che passasse poi il messaggio che chiunque chieda o ipotizzi di modificare la costituzione lo fa solo ed esclusivamente per il proprio tornaconto. Sarebbe da pensarci, prima di sposare fanaticamente l'ideologia espressa in un documento che è pur sempre stato redatto parecchio (e di più) tempo fa. I tempi cambiano e coi tempi cambiano anche tante cose. Si pongono problemi e circostanze che chi ha scritto la costituzione non poteva nemmeno sognare. Di queste cose, forse, dovrebbero occuparsi più i giuristi che i giornalisti. Che spesso si preoccupano più di generare opinioni che di illustrare fatti..
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