E' sempre il problema della realtà e della rappresentazione della realtà. E confondere la sua rappresentazione con essa, come un quadro fatto troppo bene. Proprio ieri parlavo con un mio amico che si lamentava del fatto che, non fornendo prove, le religioni sono assurde; dimenticando (a mio avvisio) che il concetto di prova è eredità di Galileo. Una rappresentazione fideistica si muove su altre basi. (non c'entra nulla, sono andato in stream of consciousness)
Scusa se mi intrometto ma; leonem, cosa centra la fede con la realtà? Comunque il concetto di prova, se intendendevi prova dell'esistenza di dio, è ben anteriore a Galileo.
@Leon la scienza è realtà, la fede è verità. io ho notato che se qualcuno comincia il tam tam, dice che qualcosa ad esempio è bello (vedi moda) alla fine lo prendiamo per "vero".
@ grilloz, no danno te e me.
@bianca, che sia chiaro, se volete fare anche un dibattito qui da me, a me queste cose rendono felice e non scherzo. intromettiti sempre.
@ ganja, io la vivo e quindi ci scrivo. perchè mica son capace di filosofare :) e tu lo sai, sto dietro la lavagna
Sia la verità che la realtà possono sembrare concetti semplici, ma basta qualche controesempio per capire che sono più complessi. In particolare il tuo concetto di verità è abbastanza particolare. Pensiamo alla storia "Il vestito nuovo dell'imperatore". Degli imbroglioni tessuno un vestito fittizio per l'imperatore, un vestito che nessuno vede, ma la verità ufficiale è che quello è un vestito bellissimo. Finchè un bambino non lo vede e dice "il re è nudo". La sua verità corrisponde alla realtà e si propaga rapidamente.
Allora le verità convenzioanli o sociali sono una media, ma la verità senza aggettivi corrisponde alla realtà nel modo più completo e profondo possibile.
UAAR 1. Credo profondamente nel diritto di ognuno di Credere anche alla fatina dei denti se questo gli è di consolazione. 2. Che, nella bibbia, mi si dica che sono un essere immondo perchè sono mestruata non me ne frega niente. Quindi nemmeno tutti questi epiteti non mi sollevano nemmeno un pelo del braccio 3. Credo che la tua libertà finisce dove comincia la mia, quindi non bisogna combattere la chiesa, ma lo stato bastardo che invece di essere laico, per ovvi motivi di potere e soldi, diventa cattolico. 4. Da ragazzina, quando studiavo l'illuminismo, mi rimase impressa una frase. Talmente presi dall'essere illuminati, cominciarono a farne una specie di setta, diventando essi stessi ciò che deploravano. 5. Non mi piacciono le etichette, chi mi costringe a ruoli ben precisi cito: Nel definire gli atei e gli agnostici, dunque, l’UAAR ritiene che non si debbano considerare tali coloro che, anche non seguendo alcuna delle religioni ufficiali, credono nella vita ultraterrena, nei...
Ma solo perchè in questo periodo non succede, Domanda per le donne che leggo: Se persino un genio come einstein era un pezzo di merda come uomo e come padre cosa possiamo pretendere da alcuni idioti che gironzalano nelle vostre (nella mia ex) vita?
Nel 2001 iniziai a scrivere sul blog. La prima discussione fu la guerra tra palestina ed israele. Io non ho soluzioni facili o altro in tasca, so solo che la morte di bambini non è giustificabili, non è giustificabile neppure crescerli nell'odio. So che in guerra non vince nessuno e che perdiamo un po' tutti. Bisogna che ci sia una fine. Ma non sono stanchi? La foto l'ho trovata qui .
E' sempre il problema della realtà e della rappresentazione della realtà. E confondere la sua rappresentazione con essa, come un quadro fatto troppo bene.
RispondiEliminaProprio ieri parlavo con un mio amico che si lamentava del fatto che, non fornendo prove, le religioni sono assurde; dimenticando (a mio avvisio) che il concetto di prova è eredità di Galileo. Una rappresentazione fideistica si muove su altre basi.
(non c'entra nulla, sono andato in stream of consciousness)
Scusa se mi intrometto ma; leonem, cosa centra la fede con la realtà?
RispondiEliminaComunque il concetto di prova, se intendendevi prova dell'esistenza di dio, è ben anteriore a Galileo.
crimisia, siamo sulla stessa lunghezza d'onda, today. io la vivo tu ci filosofeggi!
RispondiEliminala realtà, oggi, è solo il mio punto di vista [poi capirai]
RispondiElimina@Leon la scienza è realtà, la fede è verità.
RispondiEliminaio ho notato che se qualcuno comincia il tam tam, dice che qualcosa ad esempio è bello (vedi moda) alla fine lo prendiamo per "vero".
@ grilloz, no danno te e me.
@bianca, che sia chiaro, se volete fare anche un dibattito qui da me, a me queste cose rendono felice e non scherzo.
intromettiti sempre.
@ ganja, io la vivo e quindi ci scrivo. perchè mica son capace di filosofare :) e tu lo sai, sto dietro la lavagna
@ cris, capirò? ultimamente? improbabile :D
@Leonem: abbia due punti di vista diversi.
RispondiElimina
RispondiEliminaLa verita' appare unendo con un tratto i punti di vista, purtroppo non essendo numerati spesso ci sembra una stronzata.
La realta' e' un'altra cosa ma non la conosciamo.
:)
Sia la verità che la realtà possono sembrare concetti semplici, ma basta qualche controesempio per capire che sono più complessi.
RispondiEliminaIn particolare il tuo concetto di verità è abbastanza particolare.
Pensiamo alla storia "Il vestito nuovo dell'imperatore". Degli imbroglioni tessuno un vestito fittizio per l'imperatore, un vestito che nessuno vede, ma la verità ufficiale è che quello è un vestito bellissimo. Finchè un bambino non lo vede e dice "il re è nudo". La sua verità corrisponde alla realtà e si propaga rapidamente.
Allora le verità convenzioanli o sociali sono una media, ma la verità senza aggettivi corrisponde alla realtà nel modo più completo e profondo possibile.